A Firenze torna lo spettacolo dello gnomone del Duomo che cattura il sole, grazie ad un mirabile incontro di architettura e astronomia

di Martina Stimilli

Il solstizio d’estate è il momento in cui il sole è allo zenith e raggiunge l’inclinazione massima, è anche simbolo di rinascita e purificazione, una giornata molto importante per gli appassionati di tradizioni, esoterismo e magia.

Metaforicamente il solstizio è la vittoria del bene sul male poiché è il giorno in cui il sole, quindi la luce, ha il predominio sulle tenebre: il 21 giugno, infatti, è la giornata con più ore di luce dell’anno e non è un caso, quindi, che sin dall’antichità molte culture abbiano celebrato il giorno del solstizio con rituali e cerimonie specifici.

Nell’antica Roma, ad esempio, la festa per il solstizio era dedicata al Dio bifronte Giano che aveva il compito di accompagnare il passaggio da una condizione astronomica all’altra.
Dall’altra parte dell’Oceano, i Maya, avevano edificato ‘El Caracol’ un monumento che era una sorta di osservatorio per monitorare solstizi ed equinozi.

I Celti, invece, utilizzarono complessi megalitici (dei quali il cerchio di pietre di Stonehenge è il più famoso) per studiare i fenomeni astronomici del sole. Le pietre che lo compongono formano una sorta di calendario tanto che, durante il solstizio d’estate, un raggio di sole attraversa uno dei triliti illuminando l’altare centrale; questo fenomeno permetteva di monitorare l’avvicendarsi delle stagioni.

Nell’Italia del Rinascimento la scienza della misurazione del tempo e l’osservazione dei corpi celesti si veste di Arte e, in molte città possiamo ammirare bellissime Meridiane dipinte sulle facciate di palazzi antichi, così come raffinati strumenti di misurazione inseriti nell’architettura di Chiese e Castelli.

A Firenze, nella cattedrale di Santa Maria del Fiore, è possibile ammirare lo gnomone più grande al mondo.  Lo gnomone entrò in funzione probabilmente nel 1475, secondo alcuni documenti ritrovati nell’archivio dell’Opera di Santa Maria del Fiore. Fu voluto da Paolo Dal Pozzo Toscanelli, definito dai contemporanei il “novello Tolomeo” per le sue grandi conoscenze in campo matematico.

Ma cos’è uno gnomone e quale spettacolo si andrà a produrre nella capitale del Rinascimento?

Uno strumento avanguardistico

Uno gnomone è una colonna, la cui ombra permette di misurare la posizione del Sole in cielo, lo scorrere delle ore e la durata dell’anno solare. Il termine gnomone, derivante dalla lingua greca, significa esattamente ‘indicatore’.

Nella Cattedrale di Firenze, al posto di una colonna, lo gnomone è costituito da un foro gnomico, realizzato su una tavoletta di bronzo, detta bronzina, avente un’apertura centrale di 4 centimetri di diametro e posta orizzontalmente all’interno della finestra meridionale del tamburo della Cupola del Brunelleschi, a 90 metri di altezza dal pavimento.

Quello che più colpisce è che per secoli lo gnomone fu l’unico strumento utilizzato per misurare il tempo e i fenomeni astronomici.

Sole in trappola

Ogni anno, a giugno, la cattedrale di Firenze diventa protagonista di un piccolo prodigio architettonico, matematico e astronomico. I raggi del sole, quasi intrappolati nel foro gnomonico, scendono attraverso la Cupola del Brunelleschi per formare un’immagine del disco solare che si sovrappone con incredibile perfezione a quella presente nella pavimentazione del duomo. Due dischi si sovrappongono, coincidono, in uno splendido alternarsi di luci e ombre.

Un incontro speciale, magico a guardarlo bene, e non ultimo un evento.
Arrivano in centinaia, tra cittadini e turisti per assistere ad uno spettacolo così singolare. La fascia oraria indicata per assistere allo spettacolo è quella compresa tra le 12 e le 13.  

Più precisamente, il fenomeno sarà visibile al pubblico nei giorni 11, 14, 18 e 21 giugno 2019, dalle ore 12.30 alle 13.30, nella Cappella della Croce del Duomo, a sinistra dell’Altare Maggiore.

Può essere un suggerimento alternativo per programmare una gita a Firenze, una meta, peraltro sempre valida per la ricchezza delle proposte culturali che la città toscana offre.
L’ingresso in Cattedrale sarà libero fino ad esaurimento posti. 

Buon viaggio e buona estate!

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