A Roma per immergersi in un viaggio che lascia a bocca aperta nella storia della celebre maison di gioielli tra Castel Sant’Angelo e Palazzo Venezia fino al 3 novembre 2019.

Di Anna Rita Felcini


Una mostra che vuole non solo celebrare ma, soprattutto, raccontare la storia di Bvlgari. Iniziando da Sotirio Bulgari, l’argentiere che partì dal villaggio greco di Kalarites per arrivare a Roma. Dove, insieme al socio Demetrio Kremos, aprì una prima gioielleria in via Sistina. Da cui conquistò non solo l’Italia ma tutto il mondo, compresa Hollywood.

“Bvlgari. La storia. Il sogno” si divide tra Palazzo Venezia e Castel Sant’Angelo fino al 3 novembre, ma in entrambe le location si rimane a bocca aperta per la bellezza degli oggetti esposti e la loro carica iconica.

Che si tratti di parte della collezione appartenuta a Elizabeth Taylor – acquistata dalla maison grazie all’asta indetta da Christie’s nel 2011 – o di creazioni meno celeberrime, è davvero difficile distogliere lo sguardo da diamanti, zaffiri o rubini finemente intagliati e valorizzati all’infinito non solo dalle creazioni in oro, platino o argento ma anche dall’elegantissimo allestimento.

Ci sono creazioni esposte per la prima volta. 170 pezzi dell’inestimabile Heritage Collection della Maison. Altri in prestito da collezioni private. Tra teche e manichini, è davvero come fare un viaggio nella storia del Made in Italy più prezioso.

La mostra, però, come sottolinea l’organizzazione da parte del Polo Museale del Lazio e il coinvolgimento della storica e saggista Chiara Ottaviano in veste di curatrice, non vuole solo esibire le gioie di Bvlgari.

L’obiettivo è tracciare l’evoluzione della maison, in un viaggio che la trasforma da ditta a conduzione familiare a sinonimo di lusso e preziosa ricercatezza. Affiancando ai gioielli, alcuni documenti d’archivio finora inediti o foto e filmati d’epoca. Insieme a circa 80 abiti di haute couture della collezione privata di Cecilia Matteucci Lavarini.

“Nel progettare la mostra Bulgari: la storia, il sogno – ha dichiarato Chiara Ottaviano – sapevamo che sarebbe stato facile suscitare meraviglia per la straordinaria opportunità di poter esporre parte della Collezione Heritage. Esemplari unici di alta gioielleria di una delle maison più prestigiose al mondo. Inoltre, grazie a Cecilia Lavarini Matteucci, eravamo consapevoli di poter mettere in scena, al fine di evocare epoche e periodi diversi, altri oggetti di sicuro interesse.

Come i capi di abbigliamento d’alta moda firmati dai più celebri stilisti del Novecento. Ma l’ambizione del gruppo di lavoro era anche un’altra. Volevamo riuscire a creare meraviglia nel piacere della scoperta del passato. E dei modi in cui esso può essere interrogato a partire dal racconto della storia di una grande impresa, che è anche uno degli emblemi del Made in Italy nel settore del lusso”.

In questo modo lo spettatore potrà immergersi in maniera totale in 100 anni di attività scegliendo un proprio personale approccio. Potrà optare, ad esempio, per quello più mondano legato alle dive – come la già citata Elizabeth Taylor, oppure Gina Lollobrigida, Ingrid Bergman, Anna Magnani e Audrey Hepburn – che hanno contribuito con la loro fama e il loro fascino a rendere Bvlgari ciò che è. Oppure potrà preferire una dimensione più culturale, legata al costume del tempo e alle sempre cangianti espressioni dell’arte orafa e del suo design. Bvlgari. La storia. Il sogno soddisferà entrambi allo stesso modo.

Per info: www.bulgari.com

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