L’arte di apparecchiare la tavola

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In un tempo dominato dalla fretta, in cui spesso si mangia distrattamente e senza attenzione, recuperare l’arte di apparecchiare la tavola significa restituire dignità a un momento fondamentale della giornata e, soprattutto alle relazioni.

La tavola di tutti giorni

Apparecchiare la tavola è uno dei gesti più antichi della civiltà. Non si tratta soltanto di una preparazione pratica in vista del pasto, ma di un atto simbolico che esprime cura, rispetto e senso dell’armonia. La tavola è il luogo dell’incontro, della conversazione, della condivisione. È uno spazio domestico che diventa, ogni volta, uno spazio umano.
La tavola di tutti i giorni non richiede formalità né complessità, ma esige comunque ordine e attenzione. Una tovaglia pulita o una tovaglietta ben tenuta è il primo segno di rispetto verso se stessi e verso chi condivide il pasto con noi.

I piatti devono essere integri e puliti, il bicchiere collocato in alto a destra rispetto al piatto, le posate disposte in modo semplice e corretto: la forchetta a sinistra, il cucchiaio e il coltello a destra con la lama rivolta verso il piatto. Il tovagliolo può essere posto a sinistra o sul piatto. Non è il lusso a creare eleganza, ma la cura. Anche la tavola più semplice può trasmettere un senso di armonia se appare pensata e rispettata.

La tavola per gli ospiti

Quando si ricevono ospiti, la tavola assume un significato ancora più profondo.

Diventa espressione di accoglienza. Una tovaglia ben stirata, piatti coordinati, bicchieri adeguati e tovaglioli in stoffa contribuiscono a creare un’atmosfera che fa sentire l’ospite atteso e gradito. Le posate si dispongono secondo l’ordine delle portate, dall’esterno verso l’interno, in modo che ogni gesto è naturale e privo d’incertezze.

Quando s’invitano degli ospiti a cena, collocare le forchette a sinistra del piatto in ordine dall’esterno verso l’interno in base alle portate successive, mentre i coltelli e i cucchiai vanno a destra del piatto con la lama rivolta verso di esso; se sono previsti utensili aggiuntivi per l’antipasto, come una forchettina, vanno sempre a destra del cucchiaio.

L’ordine delle posate segue le portate che saranno servite, quindi partire sempre da ciò che è usato per l’antipasto e procedere verso il piatto principale.

Se si serve il dolce o della frutta, disporre le posate relative orizzontalmente sopra il piatto, con i manici orientati a destra per coltello e cucchiaino e a sinistra per la forchetta.

Il tovagliolo può essere posto a sinistra del piatto o elegantemente piegato su di esso, mentre il bicchiere per l’acqua e quelli per il vino si allineano sopra la parte destra del piatto in modo progressivo.

Se presente, il pane va sul lato sinistro con un piccolo coltello da burro.
Il centrotavola può arricchire l’insieme, ma deve essere sobrio. Fiori freschi, semplici e non troppo alti, o una candela discreta, creano un’atmosfera intima senza ostacolare la conversazione. La tavola, infatti, deve favorire l’incontro degli sguardi e delle parole.

Cura e attenzione nell’apparecchiare

Una tavola curata comunica rispetto e cura verso gli ospiti, creando un clima accogliente per tutti. Durante l’allestimento della tavola, spesso basta una piccola distrazione per complicarsi la vita: le posate possono finire nel posto sbagliato o allinearsi in modo disordinato rispetto alle portate, i bicchieri possono restare fuori linea o disposti in alto a destra senza seguire l’ordine d’uso, e il tovagliolo può essere poco pratico o poco curato.

Il pane, se non al suo posto, può creare scompiglio tra i commensali.

Infine, accessori puliti e integri, una luce adeguata e condimenti a portata di tavola sono dettagli che fanno la differenza.

Inoltre, tra gli errori più diffusi oggi vi è la trascuratezza: tovaglie macchiate, oggetti disposti senza criterio, apparecchiature improvvisate e disordinate.

Non si tratta di formalismo, ma di sensibilità. Apparecchiare con cura significa riconoscere valore al momento che si sta per vivere. Nella nostra epoca moderna è frequente osservare come uomini e donne considerino superfluo saper apparecchiare una tavola che trasmetta accoglienza e serenità. Sembra che essere educati e saper apparecchiare una tavola con cura sia una cosa antiquata del passato.

Il galateo invece non è sorpassato: è una guida pratica che migliora l’esperienza a tavola e facilita la convivenza.

Rosa Maria Garofalo

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