di Glenda Oddi

Quando l’estate giunge al termine spesso insieme al ricordo del mare e delle giornate di vacanza ci lascia anche le conseguenze di una scorretta esposizione al sole. Stiamo parlando del cosiddetto “stress solare”, una condizione in cui la pelle può presentare eritemi, macchie solari (cioè pigmentazione atipica), rughe, colorito spento, aspetto “invecchiato”. Vediamo dunque come poter intervenire per ovviare al foto-invecchiamento. Nel caso di danni legati alla lassità cutanea, rughe e macchie solari la medicina estetica può intervenire con l’uso di filler a base di acido ialuronico, radiofrequenze, laser, fili biostimolanti e di trazione.  I filler con acido ialuronico riempiono le rughe e restituiscono tonicità alla pelle. L’effetto del filler tende a durare circa 6 mesi con un incremento progressivo della sua tenuta man mano che si effettuano le varie sedute. Queste sedute di filler con acido ialuronico hanno un costo variabile ma tendono a partire da un minimo di 350 euro. Riguardo le macchie solari sarà possibile intervenire con l’uso di un acido specifico o del laser a seconda della loro forma e delle loro caratteristiche. In ambo i casi la seduta comporterà la formazione di una crosticina che cadrà in pochi giorni. Potrebbero essere necessarie più sedute a distanza di pochi mesi, il loro costo varia da 150 a 500 euro circa in base al tipo di trattamento scelto e al numero di interventi da compiere sulla pelle. Un’altra soluzione valida contro il foto-invecchiamento e data dalla biostimolazione con P.R.P. che spinge le cellule all’autoriparazione: un preparato ottenuto dal sangue del paziente ricco di elementi di derivazione piastrinica. Questo trattamento prevede il prelievo del sangue del paziente da cui si ricava il plasma e lo si inietta in piccole quantità nelle zone da trattare. Il risultato sarà una pelle più elastica e tonica.

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