
Trucco estate 2026
Estate e make-up sembrano due mondi che non si incontrano molto volentieri eppure un filo di trucco rende tutto più curato a 36 gradi. Quali…

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Con questo caldo bisognerebbe bere almeno due litri di acqua al giorno ma non sempre l’acqua liscia va giù, quindi ecco alcune nuove ricette per…

Già il clima e le temperature richiamano l’estate per cui ecco qualche idea carina a cui ispirarsi per far risaltare le prime abbronzature e i…

Le giornate sempre più calde mi fanno pensare a un oggetto che da tempo allevia il fastidio dell’afa estiva. Un oggetto con una lunga storia, utilizzato nelle cerimonie, amato dall’arte, simbolo di vanità e singolare strumento di comunicazione: il ventaglio. di Anna Rita Rossi Questo strumento portatile che consente di rinfrescarsi, è un oggetto pieno di significati simbolici, dal fascino intramontabile. Il ventaglio ha attraversato i secoli, mantenendo intatto il suo sex appeal la sua utilità. È composto essenzialmente da due parti: pavese, fatto di tela che può essere dipinta, stampata o semplice. Il pavese può avere in aggiunta anche un ricamo o un merletto (tradizione europea) oppure può essere un semplice foglio di carta stampata (tradizione asiatica). baraja, una base rigida e pieghevole che serve per richiudere il ventaglio e può essere realizzata con vari materiali: avorio, legno, celluloide, madreperla, plastica, tartaruga. Le prime testimonianze dell’uso del ventaglio risalgono all’antichità egizia ed asiatica: flabelli decorativi in oro erano presenti nella tomba di Tutankhamon. In questa fase, però, venivano adoperati nei servizi e nelle cerimonie di palazzo. Furono i greci a destinare il ventaglio all’uso domestico, seguiti dagli etruschi e dagli antichi romani. Nel Medioevo, il ventaglio si diffuse sia come oggetto quotidiano sia nelle cerimonie religiose. In Europa, l’uso del ventaglio è collocato dalla fine del secolo XV. In Francia, fu introdotto da Caterina De’ Medici. Il suo uso si diffuse, però, tra il XVII e il XVIII secolo, quando diventò un oggetto artistico e aristocratico, riservato ai ranghi sociali elevati. Solo più tardi fu accessibile a tutte le classi sociali e si diffuse nell’uso di tutti i giorni, prodotto con materiali più standardizzati e di minor pregio. Nel secolo XIX e inizio del XX, in Francia e Spagna, in un momento in cui la libertà di espressione e […]

Capita spesso girando per le piazze e le città italiane di vedere negozi o carretti che vendono il bubble tea, un bicchiere a base di…

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È conosciuto anche come Specchio di Venere ed è un piccolissimo lago vulcanico che si trova nell’isola di Pantelleria in Sicilia. Geografia del lago Il…

Con l’arrivo delle vacanze, ormai non esiste più la scusa “Io amo leggere, ma non ho mai tempo!”. Quindi, è ora di smettere di scrollare…

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