
Il mito di Pasifae e il toro
Tra i miti più inquietanti dell’antichità greca, spicca il racconto di Pasifae e il toro, una storia che unisce passione, punizione divina e mostruosità, e…

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Prima che Roma diventasse impero, prima che le sue divinità avessero miti elaborati e genealogie complesse, esisteva una figura più antica, silenziosa e potente: Mater…

Nel vasto pantheon delle figure femminili della mitologia greca esistono donne che non si limitano a incarnare la grazia o la seduzione, ma rappresentano forza,…

San Valentino è il momento di cominciare a pensare a cosa indossare e come truccarsi San Valentino è oramai alle porte ed è il momento…

Nella tumultuosa corte dell’Impero Romano, il nome di Messalina evoca una figura di straordinaria complessità: ambizione sfrenata, intrighi politici e una reputazione di scandalosa licenziosità.…

Le giornate sempre più calde mi fanno pensare a un oggetto che da tempo allevia il fastidio dell’afa estiva. Un oggetto con una lunga storia, utilizzato nelle cerimonie, amato dall’arte, simbolo di vanità e singolare strumento di comunicazione: il ventaglio. di Anna Rita Rossi Questo strumento portatile che consente di rinfrescarsi, è un oggetto pieno di significati simbolici, dal fascino intramontabile. Il ventaglio ha attraversato i secoli, mantenendo intatto il suo sex appeal la sua utilità. È composto essenzialmente da due parti: pavese, fatto di tela che può essere dipinta, stampata o semplice. Il pavese può avere in aggiunta anche un ricamo o un merletto (tradizione europea) oppure può essere un semplice foglio di carta stampata (tradizione asiatica). baraja, una base rigida e pieghevole che serve per richiudere il ventaglio e può essere realizzata con vari materiali: avorio, legno, celluloide, madreperla, plastica, tartaruga. Le prime testimonianze dell’uso del ventaglio risalgono all’antichità egizia ed asiatica: flabelli decorativi in oro erano presenti nella tomba di Tutankhamon. In questa fase, però, venivano adoperati nei servizi e nelle cerimonie di palazzo. Furono i greci a destinare il ventaglio all’uso domestico, seguiti dagli etruschi e dagli antichi romani. Nel Medioevo, il ventaglio si diffuse sia come oggetto quotidiano sia nelle cerimonie religiose. In Europa, l’uso del ventaglio è collocato dalla fine del secolo XV. In Francia, fu introdotto da Caterina De’ Medici. Il suo uso si diffuse, però, tra il XVII e il XVIII secolo, quando diventò un oggetto artistico e aristocratico, riservato ai ranghi sociali elevati. Solo più tardi fu accessibile a tutte le classi sociali e si diffuse nell’uso di tutti i giorni, prodotto con materiali più standardizzati e di minor pregio. Nel secolo XIX e inizio del XX, in Francia e Spagna, in un momento in cui la libertà di espressione e […]

Anna Pepe, di La Spezia, nel 2024 è stata la cantante donna più ascoltata in Italia Per diversi mesi del 2024 è stata la cantante…

Il viaggio poetico narrativo e visivo proposto da Mari Mantovani. “Che mondo fantastico i fiori di Bach! Ne ho sentito parlare spesso da tante persone,…

Per Marcella quello di febbraio sarà il nono Festival a cui ha partecipato Nello stilare la lista dei trenta nomi da far cantare a Sanremo,…

Il primo fumetto noir italiano delle sorelle Giussani “Le regine del terrore, le ragazze della Milano bene che inventarono Diabolik”. Questo il titolo con cui è…