Il reggiseno, da capo funzionale a oggetto di alta moda

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Il reggiseno, oggi simbolo di femminilità, comodità e persino provocazione estetica, è in realtà il risultato di un lungo percorso storico che attraversa civiltà, mode e concezioni del corpo femminile

Antichità: sostenere, contenere, modellare

Già nel mondo greco le donne sentivano l’esigenza di sostenere il seno durante le attività quotidiane e sportive. Esistevano fasce di tessuto chiamate mastodeton o apodesmos, avvolte attorno al torace per contenere il petto. Non erano veri indumenti intimi come li intendiamo oggi, ma strumenti funzionali, legati a un’idea di armonia del corpo piuttosto che di seduzione.

I Romani perfezionarono questo concetto con lo strophium o mamillare: una fascia che poteva comprimere o sostenere il seno, spesso indossata dalle giovani donne e dalle atlete. Celebre è il mosaico della Villa del Casale di Piazza Armerina in Sicilia, che raffigura ragazze in una sorta di “bikini” antico.

Medioevo e Rinascimento: il corpo disciplinato

Con il Medioevo il corpo femminile è progressivamente nascosto sotto strati di stoffa.

Il seno perde visibilità, ma non centralità: nasce il busto rigido, antenato del corsetto.

Nel Rinascimento e nei secoli successivi il corsetto diventa protagonista assoluto dell’abbigliamento femminile. Più che sostenere, comprime. Più che accompagnare il corpo, lo domina.

Ottocento e primo Novecento: nasce il reggiseno moderno

Solo tra fine Ottocento e inizio Novecento si affaccia l’idea di separare il sostegno del seno dalla costrizione del busto. Nel 1914 Mary Phelps Jacob brevetta un primo modello di reggiseno moderno.

Da quel momento il reggiseno evolve rapidamente seguendo le trasformazioni del ruolo femminile nella società.

Oggi: tra comfort, identità e moda

Nel XXI secolo il reggiseno ha smesso di essere soltanto un indumento funzionale. È diventato espressione di stile, identità e scelta personale.

I grandi stilisti l’hanno trasformato in accessorio di design: da Jean Paul Gaultier a Dolce & Gabbana, da Versace a Prada, il reggiseno è esibito, reinterpretato, reso gioiello o dichiarazione artistica.

Oggi una donna che desidera acquistare un reggiseno ha davvero l’imbarazzo della scelta: esistono modelli sportivi, contenitivi, in pizzo prezioso, minimal o sensuali, realizzati nei materiali più diversi e pensati per ogni tipo di corpo ed esigenza.

Questa varietà di scelta racconta molto del nostro tempo: il reggiseno non è più soltanto un capo funzionale, ma è diventato un vero e proprio elemento di bellezza, talvolta sorprendentemente raffinato.

Il reggiseno è molto più di un semplice capo d’intimo: è uno specchio della storia femminile. Dalle fasce greche ai modelli contemporanei, racconta il rapporto tra donna e corpo, tra società e libertà, tra necessità e bellezza.

Se un tempo serviva a contenere, oggi può finalmente esprimere. E forse è proprio questo il suo traguardo più importante: essere diventato non più imposizione ma scelta.

Rosa Maria Garofalo

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