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Come un’intuizione femminile e un paio di forbici hanno trasformato la moda contemporanea.
La svolta di Sara Blakely: l’intuizione da un milione di dollari
I leggings sembrano un capo nato ieri, presente nel guardaroba di chiunque per la palestra, il tempo libero o persino il lavoro. Eppure, la loro storia moderna è il risultato di un’intuizione geniale e di continui miglioramenti tecnologici e stilistici. Se da un lato l’invenzione della fibra elastica si deve al chimico americano Joseph Shivers (che nel 1958 brevettò il Lycra/ Spandex), la vera trasformazione dei leggings in un fenomeno di moda e comfort della vita quotidiana si deve in gran parte al genio di una donna americana: Sara Blakely.
Alla fine degli anni ’90, Sara Blakely, allora giovane venditrice porta a porta in Florida, si trovò di fronte a un problema comune a molte donne: desiderava indossare un paio di pantaloni bianchi leggeri senza che si vedessero i segni dell’intimo, ma con un effetto modellante e senza le fastidiose cuciture dei soliti collant.
Non trovando nulla sul mercato che facesse al caso suo, Sara prese una decisione drastica: tagliò i piedi a un paio di collant contenitivi. L’idea funzionò al primo colpo per la vestibilità, ma si scontrò con un piccolo difetto pratico: i bordi tagliati tendevano ad arrotolarsi verso l’alto lungo le caviglie.
Invece di lasciar perdere, la Blakely decise di sviluppare e perfezionare l’idea.
Con i suoi soli risparmi (circa 5.000 dollari), studiò a lungo i tessuti e lavorò a stretto contatto con i calzifici della Carolina del Nord per creare una trama trasparente ma resistente, senza piedi e con una fascia elastica in vita che non segnasse la pelle.
Nel 2000 lanciò ufficialmente il marchio Spanx, brevettando una nuova tipologia di legwear e shapewear priva di cuciture visibili.
Il successo travolgente di Spanx ha aperto la strada ai moderni leggings modellanti, spessi e coprenti, che oggi sostituiscono a tutti gli effetti i pantaloni tradizionali.
L’imprenditrice in un’occasione disse: «Ho tagliato i piedi ai miei collant e ho cambiato per sempre il modo in cui le donne si vestono.».
L’intuizione semplice ma rivoluzionaria che ha reso Sara Blakely una delle imprenditrici di maggior successo al mondo.
Il contributo della moda pop: Patricia Field
Prima che Sara Blakely ne perfezionasse il comfort e la vestibilità modellante, un’altra figura femminile americana aveva già dato una scossa al mondo dei leggings: la celebre stylist e costumista Patricia Field.
Negli anni ’70 e ’80, nella sua iconica boutique nel Greenwich Village di New York, Patricia Field fu tra le prime a proporre i leggings in cotone e Lycra come capo di moda urban e punk, sdoganandoli al di fuori delle palestre di aerobica e facendoli indossare a star internazionali come Madonna.
Un capo, mille evoluzioni
L’intuizione americana di tagliare, ridisegnare e migliorare i tessuti elastici ha trasformato un semplice capo sportivo in un pilastro della moda contemporanea.
Oggi i leggings sono il simbolo di una moda che risponde alle esigenze reali di chi li indossa: praticità, elasticità e versatilità. Grazie a figure visionarie come Sara Blakely, quello che era iniziato come un esperimento domestico con un paio di forbici è diventato un impero industriale e un elemento irrinunciabile dello stile di vita moderno.

Rosa Maria Garofalo







